Ieri pomeriggio all’Auditorium Loyola della Pontificia Università Gregoriana si è aperta la prima giornata del Consiglio Nazionale. Sala piena, clima concentrato, agenda densa. Ho preso appunti su quasi tutto. Vi racconto quello che mi ha colpito di più.
FIAIP è entrata nelle stanze che contano
La relazione del Presidente Nazionale Fabrizio Segalerba ha aperto con un dato che non è passato inosservato: negli ultimi mesi la Federazione ha incontrato rappresentanti di tutti i principali gruppi parlamentari — Forza Italia, Lega, PD, M5S, Noi Moderati — su temi come la riforma della Legge 39/89, le locazioni e il ruolo degli agenti immobiliari.
Non è lobbyng di facciata. Il 26 maggio — il giorno prima del Consiglio — c’è stato un incontro diretto con il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi su locazioni brevi, proprietà privata e property manager.
Questo è il livello a cui FIAIP sta lavorando. E si vede.
La riforma della 39/89: finalmente un testo in Senato
Il momento più atteso della giornata è stata la presentazione del percorso parlamentare sulla riforma della Legge professionale. Il 6 maggio la proposta di legge predisposta da FIAIP è stata depositata in Senato come DDL 1894, pubblicata ufficialmente il 26 maggio.
Sette pilastri su cui si regge la riforma:
1. Percorso universitario dedicato alla professione
2. Formazione continua obbligatoria — 60 ore ogni tre anni
3. Agenti immobiliari nelle commissioni d’esame delle CCIAA
4. Incarico scritto obbligatorio
5. Intermediazione di quote societarie immobiliari
6. Property Manager obbligato a superare l’esame L. 39/89
7. Conto corrente dedicato e separato (facoltativo)
Per chi lavora ogni giorno in questo mercato, non sono dettagli burocratici. Sono le fondamenta di una professione finalmente riconosciuta.
Sul praticantato — atteso da 25 anni — sono già arrivati i primi risultati concreti: registro telematico dei praticanti, tutor qualificato con minimo tre anni di esperienza, un solo praticante per tutor, copertura assicurativa obbligatoria.
Casa, sfratti e Piano Casa: la posizione di FIAIP è chiara
Il nodo delle politiche abitative è stato affrontato senza giri di parole. FIAIP ha presentato cinque proposte emendative al decreto Casa, tra cui la partecipazione degli agenti nella determinazione dei valori di mercato effettivi, la digitalizzazione degli archivi edilizi e catastali, e il reinvestimento di almeno il 70% dei proventi delle alienazioni ERP nel patrimonio abitativo pubblico.
Sulla questione sfratti e locazioni, il messaggio è diretto: servono certezza dei tempi di rilascio, semplificazione delle procedure e tutela reale della proprietà privata. Non come slogan, ma come norme operative.
Locazioni turistiche: equilibrio, non guerra
Tema caldo, trattato con equilibrio. FIAIP non è contro le locazioni brevi — è per regole chiare, uniformi, che rispettino la libertà di locazione e contrastino gli eccessi regolatori locali.
È stato commentato anche il caso della Sentenza 148/2026 della Corte di Giustizia Tributaria di Firenze: secondo FIAIP, i criteri citati dalla sentenza (prenotazioni, continuità, piattaforme digitali) non possono essere usati per qualificare come imprenditoriale un’attività che rientra nei limiti di legge. Una posizione tecnica, precisa, che tutela migliaia di proprietari.
La domanda che ha chiuso la giornata
Serve ancora FIAIP? Il Presidente Segalerba l’ha posta esplicitamente — e ha risposto altrettanto chiaramente: sì, ma a una condizione. Che la Federazione smetta di misurarsi solo sui servizi erogati e torni a investire su visione, appartenenza e rappresentanza.
In un mercato che cambia velocemente, una federazione che si limita a fornire strumenti diventa sostituibile. Una che forma, rappresenta e guida la categoria, no.
Il messaggio finale era sintetico e diretto: evolvere. Stessi valori, nuove competenze, un futuro da costruire insieme.
Oggi si prosegue con la seconda giornata: vi aggiornerò.



